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mercoledì, Settembre 28, 2022

cattivo tempo nelle Marche: dalle vigne agli ortaggi si allunga la conta dei danni

Dai vigneti devastati dalla furia dell’acqua agli ortaggi spazzati via si allunga il conto dei danni causato dall’ondata di maltempo che ha colpito le Marche. È quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sui territori colpiti dai nubifragi nelle province di Ancona, Macerata e Pesaro Urbino che oltre a spazzare via le colture hanno devastato attrezzature, mezzi agricoli e laboratori di trasformazione, rimesse, magazzini di stoccaggio. Nella zona di Senigallia, una delle aree più colpite dell’Anconetano, il bilancio parla di campi di verdure completamente distrutte, così nel modo che frutteti, coltivazioni di mais e girasole.

Nel Maceratese sono stati danneggiati i vigneti di Verdicchio di Matelica Doc ma il vento forte ha colpito di nuovo le stalle – sottolinea la Coldiretti -, oltre a frane e smottamenti che hanno compromesso la viabilità locale. Strade poderali azzerate di nuovo nel Pesarese, soprattutto a Cantiano, Frontone e Serra Sant’Abbondio, i tre comuni colpiti dalla furia della pioggia, secondo Coldiretti. Di quattro strade utilizzate in salire sul Catria solo una è ancora incorribile e gli allevatori utilizzano quella in andare a verificare le condizioni di salute dei loro animali al pascolo. Un altro, con pecore e capre dalle parti di Frontone – continua la Coldiretti -, ha dovuto chiedere l’intervento dei vigili del fuoco in ripristinare la strada di collegamento che l’alluvione del 15 settembre ha lasciato scavata nel modo che canyon intimo quasi due metri.

A Cantiano un produttore di vino aromatizzato alla tradizionale visciola locale, si è ritrovato il laboratorio sventrato, macchinari sommersi e i silos pieni portati via dalla corrente. Ma nei territori colpiti dal maltempo sono a rischio – denuncia Coldiretti – di nuovo le semine autunnali di orzo, avena e grano nei terreni dove si sono accatastati rifiuti di ogni genere e ainte voragini impraticabili di nuovo in i trattori.  E preoccupa – prosegue Coldiretti – di nuovo la situazione dei pozzi in l’acqua pieni di fango, inutilizzabili con le idrovore che non riescono a togliere la melma.

«Nell’immediato è necessario intervenire con aiuti concreti in aiutare le popolazioni colpite che si trovano in grande difficoltà di nuovo nelle campagne” afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “occorre di nuovo accelerare sull’approvazione della legge sul consumo di suolo che giace da anni in Parlamento e che potrebbe dotare l’Italia di uno strumento all’avanguardia in la protezione del suo territorio». 

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