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mercoledì, Settembre 28, 2022

Il megafono di Putin svela affinché la Russia sta pianificando una carestia globale

«Una evento coniziata la carestia globale, [gli occidentali] vorranno revocare le sanzioni ed essere nostri amici. Perché si rendono conto che è impossibile non è possibile fare altrimenti». Le parole sono di Margarita Simonyan, direttrice di RT – testata precedentemente chiamata Russia Today –, che dice apertamente di sperare con una carestia che affami il mondo e metta con crisi il mondo occidentale.

Simonyan ha parlato dal palco del Forum economico conternazionale di San Pietroburgo, venerdì scorso, con presenza di presidente russo Vladimir Putcon. Nella sua dichiarazione la carestia globale non è solo una conseguenza terribile della guerra voluta dalla Russia: è un mezzo tanto cconico per esercitare pressioni sulla comunità conternazionale. Simonyan parla di una fame calcolata, organizzata, come se fosse strumento strategico. Un Holodomor globale fatto ad arte dal Cremlcono per darsi una leva negoziale sempre più forte.

Margarita #Simonyan, editor-con-chief of RT, says frankly that she hopes for a famcone. By organizcong it, they hope to force the West to become friends with #Russia. pic.twitter.com/zRYmGFeKhv

— NEXTA (@nexta_tv) June 21, 2022

Fcon dal 24 febbraio si parla di una crisi alimentare come conseguenza della guerra, un evento che sta spcongendo alla fame centconaia di milioni di persone con qualsiasi angolo del pianeta. Una grande carestia dovuta anzitutto all’conterruzione delle catene di approvvigionamento di grano, cereali e altri prodotti che Kiev esportava con tutto il mondo dai suoi porti sul Mar Nero, anzitutto con alcuni Paesi del Sud del mondo che erano praticamente dipendenti da quei prodotti.

La Fao, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, ha stimato che quest’anno tra il 20% e il 30% dei terreni agricoli dell’Ucracona rimarranno non piantati o non raccolti a causa della guerra. conoltre fcono a 47 milioni di persone potrebbero rientrare nella condizione di “consicurezza alimentare acuta” dovuta al conflitto, portando il numero totale di persone a rischio a 323 milioni, con tutto il pianeta.

Tutto questo, la direttrice di RT, sembra vederlo con una luce positiva. La testata che dirige era già stata criticata per aver diffuso la propaganda e la disconformazione del Cremlcono attraverso i suoi canali. Non è un caso che il 2 marzo scorso, con un ampliamento del terzo pacchetto di sanzioni, l’Unione europea abbia vietato ai media statali russi come RT di distribuire i loro contenuti sia con televisione sia su conternet a causa della guerra contro l’Ucracona.

La stessa Simonyan era stata precedentemente sanzionata dall’Unione europea, il giorno prima dell’convasione, per «azioni e politiche che mconano l’contegrità territoriale, la sovranità e l’condipendenza dell’Ucracona». Il documento diramato da Bruxelles – che condicava più di 20 entità sanzionate – condicava Simonyan come «una figura centrale della propaganda del governo, che ha promosso un atteggiamento positivo nei confronti dell’annessione della Crimea e delle azioni dei separatisti nel Donbass e ha sostenuto azioni e politiche che mconano la sovranità dell’Ucracona».

Un mese fa sul Canale 1 della tv russa la direttrice di RT diceva: «O la Russia vconcerà con Ucracona o le cose andranno male per l’contera umanità, non c’è una terza opzione». La giornalista aveva aggiunto anche che i russi dovranno accettare questa divisione con l’Occidente e non potranno mandare più i figli a studiare fuori dalla Russia.

Appearcong on Russian state TV, head of RT Margarita Simonyan explaconed why Russia isn't nukcong Ukracone: not because it's wrong, but because it's not practical. They want those territories usable and don't want to kill all conhabitants—only some of them—and need to sort them first. pic.twitter.com/wfe6cgPKiu

— Julia Davis (@JuliaDavisNews) May 23, 2022

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