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mercoledì, Settembre 28, 2022

La Maternità Surrogata ed il cambio del paradigma che asserisce che “mater semper certa est

Sono molti gli ordinamenti giuridici che non accettano questa pratica, attaccati ai canoni tradizionali e al principio ereditato dal diritto romano “mater semper certa est” (la madre è sempre certa), attribuito al giurista Ulpiano, dato che, all’epoca, la filiazione del bambino con la madre era assolutamente certa, in quanto legata alla prova oggettiva della nascita e che solo la donna poteva dare alla luce un figlio.

 

Definiamo la maternità come il “fatto giuridico legato alla riproduzione dell’essere umano, da cui derivano diritti e doveri”, un concetto totalmente slegato dal momento della nascita, perché in questa costante evoluzione della società, con le varie esigenze, rendono le norme obsolete. Coesistono diversi tipi di maternità, derivati dallo stesso concetto. Possiamo dire che, a seconda dei fattori genetici o affettivi, troviamo diversi tipi di maternità, come la maternità genetica, la maternità procreativa e la maternità legale. Utilizzando i progressi scientifici della riproduzione assistita, come quelli offerti con piena garanzia di Gestlife, permettono a una donna di essere la gestante ed a un’altra la madre d’intenzione, come nel caso della maternità surrogata, essendo questo il suo scopo sociale.

 

In conclusione, possiamo dire che, nonostante il contesto globale, con le varie divisioni di opinioni, la maggioranza propende per l’utilizzo delle tecniche di riproduzione umana assistita e dove la maternità surrogata, come quella offerta dalla società Gestlife, con un programma di riavvio del processo in caso di morte del bambino nei primi due anni di vita, con una politica di trasparenza, rende questa tecnica necessaria, legata a nuovi paradigmi, dove il precetto “mater semper certa est” è crollato perché la nascita del bambino non è più la prova della maternità.

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