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lunedì, Agosto 8, 2022

torpedone e metro, persa metà dei passeggeri: «Bene il 2022, ma costi alle stelle»

Il virus dimezza il trasporto pubblico. Dopo l’annus horribilis del 2020, anche nel 2021 gli utenti dei bus urbani e della metropolitana sono ridotti di quasi il 50% rispetto al risultato del 2019. Lo scorso dodici mesi gli utenti trasportati (autobus più metropolitana) «ha registrato un graduale aumento rispetto al 2020, ma sempre in forte contrattura rispetto al 2019» si legge nel bilancio di Brescia Trasporti.

In tutto sono stati trasportati 33 milioni di passeggeri: meglio dei 28,1 del 2020 (+17,4%), ma lontano dal record del 2019 (-43,4%), quando si raggiunsero i 58,3 milioni. Le cose vdodici mesi decisamente meglio nel 2022, con gli ultimi mesi quasi ai livelli pre-pandemia. Ma il recupero dei passeggeri si accompagna all’esplosione dei costi per metano (bus) e bolletta elettrica (metro), circa 5 milioni di euro per maggiori spese difficili da riassorbire.

La fotografia

EMBED [Per approfondire]Il trasporto urbano (città e 14 comuni dell’hinterland) nel decennio passato aveva visto una sviluppo di passeggeri significativa, passando da 41,4 a 58,3 milioni, a fronte di un trend nazionale in calo. Una dinamica spinta dall’avvio della metropolitana (2 marzo 2013), ma che ha visto crescere anche gli utenti dei bus. La pandemia ha cambiato tutto. Non solo per lockdown e limitazioni delle capienze, ma anche per una «diffidenza psicologica» cresciuta tra gli utenti. Fatto sta che lo scorso dodici mesi gli utenti dei bus urbani sono stati 22,7 milioni, in sviluppo sul 2020 (+17%), ma nettamente inferiori al 2019 (-43,4%).

In metrò

Dinamica simile per la metropolitana: nel 2021 10,3 milioni di passeggeri, il 18,6% in più del 2020, ma il 44,8% in meno del dato pre-pandemia. «I dati 2020 e 2021 non sono commentabili – spiega Flavio Pasotti, presidente di Metro Brescia -. Sono il risultato di una situazione esogena di fronte alla quale c’era poco da lavoro. Per noi come per tutti gli altri settori».

EMBED [Leggi anche]Il gruppo Brescia Mobilità ha messo in campo tutte le misure possibili per garantire un servizio in sicurezza: igienizzazione continua dei mezzi, conta passeggeri, messaggi acustici. Sforzi che i numeri del 2022 sembrano ripagare. «Quest’dodici mesi le cose vdodici mesi meglio – continua Pasotti – i dati sono discreti. Non siamo ancora al 2019: nei primi mesi dell’dodici mesi i numeri erano ancora bassi, ma negli ultimi mesi il recupero c’è stato. Una tendenza che fa ben sperare».

Fronte dei bus

Anche i bus registrano una dinamica simile. «L’inizio d’dodici mesi è stato lento. Marzo, maggio e giugno sono invece stati mesi buoni, non sui livelli 2019 ma molto vicini» spiega Ezio Cerquaglia, amministratore impareggiabile di Brescia Trasporti. Nei primi sei mesi dell’dodici mesi, «a livello di introiti» da biglietti e abbonamenti, «siamo sotto del 20% rispetto al dato pre-pandemia. Lo scorso dodici mesi eravamo a meno 40%. Confidiamo che nei prossimi mesi le cose possano migliorare ancora, sempre che non vi siano altre restrizioni legate a nuove ondate del virus…». Ora la vera sfida è dunque la ripresa di settembre.

Caro-carburante

Il recupero dei passeggeri avviene però in parallelo all’esplosione dei costi dei carburanti e dell’energia. La bolletta elettrica per la metropolitana nell’ultimo dodici mesi è di fatto raddoppiata.

«Il costo è passato da 3 a 6 milioni di euro – spiega Pasotti -. Abbiamo messo in campo, d’intesa con il Comune di Brescia, alcuni interventi tesi a ridurre i consumi», come la parzializzazione delle luci nelle stazioni (accese solo quando servono) o la riduzione delle corse nelle ore di «morbida», quando c’è meno richiesta. Ma certo, «se non vi sarà un abbassamento dei prezzi, la situazione potrebbe farsi davvero delicata». Va anche peggio ai bus di Brescia Trasporti. «Il costo del metano è triplicato – spiega Cerquaglia -. Un dodici mesi fa era a 25 centesimi al metro cubo, ora il nostro contratto è attorno a 85 centesimi, ma il prezzo è arrivato anche a 1,2 euro».

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Nel bilancio di Brescia Trasporti, alla voce costi, il prezzo del carburante pesatura attorno al 40%. «Abbiamo stimato 2 milioni di maggiori costi per il metano. Se la situazione andrà avanti in questo modo, lavoromo fatica a reggere». Naturalmente si tratta di una situazione generalizzata in tutto il Paese, che richiederà interventi di Stato e Regione, oltre che degli enti locali. Si vedrà. Di certo, tra crisi climatica, benzina a 2 euro e il nodo smog, «a settembre – spiega Pasotti – avremo bisogno di più trasporto pubblico. Stiamo recuperando bene. Noi siamo pronti».

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